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Esistono tre tipi di abetina:
Abetina Eutrofica, abetina meso trofica e abetina endalpica a picea
L'ABETINA EUTROFICA
Costituente il complesso forestale principale sul versante esposto a nord nei Comuni di Chiomonte,
Exilles e Salbertrand, negli anni in questi popolamenti si é
passati da tagli a scelta in cui il prelievo di legname era a tratti superiore alla reale disponibilitá
del bosco a tagli pił oculati, a partire dagli anni '70, ascrivibili ai tagli a scelta colturale per gruppi.
In questi interventi si cerca di privilegiare i gruppi piú
stabili allontanando i gruppi di ostacolo all'affermarsi della rinnovazione.
Operando in questo modo si cerca anche di ovviare alla progressiva semplificazione strutturale
che gli interventi avvenuti negli anni passati hanno favorito.
Si é osservata la presenza di gruppi uniformi anche di notevole estensione mentre tendono a
scarseggiare i gruppi, a nostro avviso, piú
stabili e di piú
limitata estensione.
Operando per tagli a scelta colturali per gruppi si ottiene una maggiore complessitá
strutturale favorendo la rinnovazione presente e favorendo un aspetto disetaneo nella distribuzione dei diametri.
Questi popolamenti
hanno fornito nel corso degli anni, e continuano ancora a fornire, circa 2.000 - 3.000 m3
di legname
assegnato al taglio per anno, garantendo ottime rese commerciali ed di qualitą di assortimenti.
Il problema principale di queste formazioni é
l'elevato carico di ungulati selvatici (soprattutto Cervo e Capriolo) che arrecano danni sia comportamentali
che alimentari alla rinnovazione naturale.
I dati dell'ultimo censimento dei danni da ungulati selvatici evidenziano soglie di mortalitá
vicine al 90% per l'abete bianco.
In queste condizioni gli interventi selvicolturali vengono effettuati
unicamente per favorire la rinnovazione giá
esistente e non per mettere in rinnovazione anticipata popolamenti che difficilmente, visto l'elevato
grado di danno alla rinnovazione, potranno raggiungere il fine dell'intervento.
Alcune particelle, private di una struttura a gruppi efficiente, a causa di prelievi troppo uniformi di legname effettuati
prima degli anni '50, presentano preoccupanti fenomeni di senescenza (schianti sia da neve
che da vento, progressiva diminuzione di provvigione). Per queste particelle si cerca di favorire
l'ingresso di latifoglie come sorbo, maggiociondolo ed acero ed abete rosso al fine di aumentare
la diversitá e di porre nelle migliori condizioni stazionali possibili strutturali il popolamento
in attesa di periodi favorevoli all'affermarsi della rinnovazione naturale.
L'azione integrata di gestione del territorio all'interno del Parco Naturale di Salbertrand
ha permesso un prelievo costante ed oculato degli ungulati selvatici ottenendo,
ad iniziare degli ultimi anni, una riduzione del tasso di mortalitá
sulla rinnovazione di abete bianco.
Sono in corso studi per verificare l'evolversi dei danni soprattutto
all'interno di alcune aree oggetto di schianti da vento (uragano Vivienne, febbraio 1990)
nelle quali si sono effettuate parcelle sperimentali con rinnovazione sia naturale che artificiale di abete bianco e di altre specie.
Leggi le informazioni sugli altri tipi di abetina
ABETINA MESO TROFICA/
ABETINA ENDALPICA A PICEA
Consorzio Forestale Alta Valle Susa
Via Pellousiere,6
10056 Oulx(To)
Tel. 0122 831 079 Fax 0122 831 282
E-mail: cfavs@cfavs.it
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