comunitá montana alta valle susa

Bardonecchia / Cesana Torinese / Chiomonte / Claviere / Exilles / Giaglione / Gravere / Meana di Susa / Moncenisio / Oulx / Salbertrand / Sauze d'Oulx / Sauze di cesana / Sestriere

RICERCA ALL'INTERNO DEL SITO

IL CONSORZIO FORESTALE

home page

presentazione: estratto dello statuto

indirizzi

bandi e avvisi

galleria immagini

IL TERRITORIO

territorio

Gli interventi:
la gestione forestale

Gli interventi selvicolturali

Gli interventi:
i lotti boschivi

altri interventi

TIPOLOGIE FORESTALI

pineta di pino silvestre

pineta di pino uncinato

abetina

lariceto

 
 
 

Esistono tre tipi di abetina:
Abetina Eutrofica, abetina meso trofica e abetina endalpica a picea

L'ABETINA EUTROFICA

Costituente il complesso forestale principale sul versante esposto a nord nei Comuni di Chiomonte, Exilles e Salbertrand, negli anni in questi popolamenti si é passati da tagli a scelta in cui il prelievo di legname era a tratti superiore alla reale disponibilitá del bosco a tagli pił oculati, a partire dagli anni '70, ascrivibili ai tagli a scelta colturale per gruppi.

In questi interventi si cerca di privilegiare i gruppi piú stabili allontanando i gruppi di ostacolo all'affermarsi della rinnovazione. Operando in questo modo si cerca anche di ovviare alla progressiva semplificazione strutturale che gli interventi avvenuti negli anni passati hanno favorito. Si é osservata la presenza di gruppi uniformi anche di notevole estensione mentre tendono a scarseggiare i gruppi, a nostro avviso, piú stabili e di piú limitata estensione.
Operando per tagli a scelta colturali per gruppi si ottiene una maggiore complessitá strutturale favorendo la rinnovazione presente e favorendo un aspetto disetaneo nella distribuzione dei diametri. Questi popolamenti hanno fornito nel corso degli anni, e continuano ancora a fornire, circa 2.000 - 3.000 m3 di legname assegnato al taglio per anno, garantendo ottime rese commerciali ed di qualitą di assortimenti.
Il problema principale di queste formazioni é l'elevato carico di ungulati selvatici (soprattutto Cervo e Capriolo) che arrecano danni sia comportamentali che alimentari alla rinnovazione naturale. I dati dell'ultimo censimento dei danni da ungulati selvatici evidenziano soglie di mortalitá vicine al 90% per l'abete bianco. In queste condizioni gli interventi selvicolturali vengono effettuati unicamente per favorire la rinnovazione giá esistente e non per mettere in rinnovazione anticipata popolamenti che difficilmente, visto l'elevato grado di danno alla rinnovazione, potranno raggiungere il fine dell'intervento.

Alcune particelle, private di una struttura a gruppi efficiente, a causa di prelievi troppo uniformi di legname effettuati prima degli anni '50, presentano preoccupanti fenomeni di senescenza (schianti sia da neve che da vento, progressiva diminuzione di provvigione). Per queste particelle si cerca di favorire l'ingresso di latifoglie come sorbo, maggiociondolo ed acero ed abete rosso al fine di aumentare la diversitá e di porre nelle migliori condizioni stazionali possibili strutturali il popolamento in attesa di periodi favorevoli all'affermarsi della rinnovazione naturale. L'azione integrata di gestione del territorio all'interno del Parco Naturale di Salbertrand ha permesso un prelievo costante ed oculato degli ungulati selvatici ottenendo, ad iniziare degli ultimi anni, una riduzione del tasso di mortalitá sulla rinnovazione di abete bianco.
Sono in corso studi per verificare l'evolversi dei danni soprattutto all'interno di alcune aree oggetto di schianti da vento (uragano Vivienne, febbraio 1990) nelle quali si sono effettuate parcelle sperimentali con rinnovazione sia naturale che artificiale di abete bianco e di altre specie.

Leggi le informazioni sugli altri tipi di abetina
ABETINA MESO TROFICA/ ABETINA ENDALPICA A PICEA



Consorzio Forestale Alta Valle Susa
Via Pellousiere,6
10056 Oulx(To)
Tel. 0122 831 079     Fax 0122 831 282
E-mail: cfavs@cfavs.it
    Sito realizzato da Nethics ai sensi del w3c